Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

di Alberto Petrosino

6' di lettura

Tra la mia immaginazione e il fumetto di “Era nell’aria…”, invece, c’è di mezzo la straordinaria abilità (e l’immensa pazienza) di VITO COPPOLA.

Ma andiamo per gradi…

Se sei stato attento, e ti ho fidelizzato a modino, dovresti esserti accorto che tra i progetti che abbiamo in cantiere c’è un fumetto intitolato “Era nell’aria…”. Qualche tempo fa, sulla nostra pagina Facebook (vacci a mettere un “mi piace”, vai…), abbiamo indetto una specie di mini-contest a puntate che ci avrebbe permesso di togliere, pian piano, i teli che schermavano il nostro cantiere ancora in costruzione.

Qualcosa è venuto fuori, qualcosa è ancora celato al di là del velo, qualcosa verrà rivelato nei prossimi giorni dal nostro coordinatore Marco Indraccolo (l’annuncio dei finalisti del Project Contest di Lucca Comics 2017 è sempre più vicino, e SDD è sempre più STRESSATO)… nel mentre, mi concedo la briga di darti un altro abbocco verso uno dei nostri due progetti in gara.

Come già detto su altri lidi, “Era nell’aria…” è tratto da un mio romanzo inedito ancora in cerca di pubblicazione (SI’, amico editore… questa frase e questa strizzatina d’occhio sono indirizzate proprio a TE!). Per quanto non sia questo il contenuto adatto per sbobinarti tutta la tiritera che mi ha portato a prendere la decisione di tentarne la trasposizione in fumetto, “Era nell’aria…” sembrava possedere tutti i crismi necessari per essere tradotto in disegni e colore.

Mi fermo qui, non vorrei addentrarmi troppo in profondità nel merito… con questo contenuto vorrei solo provare a renderti partecipe della difficoltà che esiste per uno “sceneggiatore” (notare il virgolettato, poiché mi suona ancora molto strano definirmi tale) nel rendere reali le immagini che gli galleggiano nella testa.

Devo ammettere che, avendo già una base suggeritami dalla Voce, andare a stendere la sceneggiatura di quello che volevo rappresentare mi è risultato abbastanza semplice. Abbastanza… perché, come scrivevo poco su, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Per descrivere una scena come quella che andrò ad illustrare in due tavole di fumetto, ho impiegato circa 5000 caratteri di narrativa (che poi son tre pagine, più o meno, ma nel mio essere ancora “acerbo” in materia mi sembrano un’infinità). E, dato che la scena rappresenta uno dei momenti clou della prima parte della storia, ho cercato di attenermi il più possibile all’atmosfera del momento, facendomi aiutare dalle immagini e dalla closure nel compito di trasposizione.

Il problema è che tra quello che immagino io, e la possibilità che esso venga tradotto in disegno, c’è un mondo vasto e carico di frustrazione (non prendere alla lettera ciò che dico, in realtà il prodotto finale ha superato di gran lunga la mia idea iniziale).

È qui che entra in gioco Vito Coppola, l’artista che ha donato e donerà forma ai suggerimenti della Voce,  il quale si è prestato a fornirmi un enorme aiuto nella definizione dello Storyboard di queste tavole (nell’attesa che io raggiunga un buon livello di esperienza e sicurezza che mi consenta di sgambettare da solo).

Adesso non spaventarti, ma tra poco potresti trovarti a scorrere delle immagini che sarebbe bene tu guardassi solo a stomaco vuoto, o in presenza di un genitore…

Ti copierò la bozza di sceneggiatura di due tavole di “Era nell’aria…”, con relativi tentativi di MerdoStoryboard da me messi in atto prima che l’intervento di Vito rendesse tutto digeribile e disegnabile. Noterai che tra ciò che avevo pensato io e il risultato finale vi sono delle differenze in termini di inquadratura, leggibilità delle vignette e fattibilità artistica che Vito ha apportato riuscendo ad armonizzare il tutto. In seguito alcune vignette sono state modificate durante il lavoro, prima di passare al colore. 

 

BOZZA

Pag 8) INTERNO TEATRO

Vig 1) Scena di panico. La gente si spintona tra le poltrone pur di scappare (si vede, frontale in diagonale alta, un corridoio tra le poltrone con la folla che cerca di fuggire verso la camera, la gente si calpesta quasi). In quinta destra c’è una bocca spalancata in un grido di terrore. Se si riesce, in un angolino alto alle spalle della folla, far vedere la sagoma di HUSS che tiene il braccio alzato.

Vig 2) PRIMO PIANO sul viso sorridente di HUSS. Ha un ghigno da pazzo. Sta guardando verso la vignetta precedente. La lingua sta leccando le labbra quasi a pregustare ciò che sta per accadere.

Vig 3) TOTALE: YARNO è visto frontale, al centro della vignetta, con la pistola tenuta a due mani spianata avanti a sé. Ha un ghigno cattivo sul volto. Poco dietro di lui, sempre in piedi sulla poltrona e con il braccio tirato su, HUSS è in procinto di tirare la fiala. Alla sinistra di YARNO c’è un uomo mezzo caduto sulla poltrona, che tiene la mano sul volto dato che YARNO gli ha spaccato il naso (si vede il sangue che gli cola sul viso).

Vig 4) HUSS, visto frontalmente, ha tirato indietro il braccio: è in procinto di lanciare la fiala (potrebbe essere messo in posizione di lancio tipica dei giocatori di baseball). La sua faccia però è leggermente girata verso sinistra, e ha un’espressione interdetta (come se qualcosa avesse attirato la sua attenzione).

ONOMATOPEA – “COFF COFF”

ONOMATOPEA – “Prooot.”

Vig 5) Striscia. CAMPO LUNGO. CONTROCAMPO. Vista leggermente obliqua. Nella parte sinistra della vignetta si vede Yarno in piedi a pistola spianata (sempre verso sinistra). Non sa cosa accade alle sue spalle perché la sua attenzione è rivolta in avanti. Dietro di lui, visto di spalle, c’è Huss in piedi sulla poltrona. Sta guardando verso destra, un paio di file più avanti. Il braccio che regge la fiala è sceso giù. Nella parte destra della vignetta c’è LUKE (camicia larghissima dato che è obeso): è piegato in avanti sullo schienale delle poltrone. Sta tossendo come se si stesse strozzando.

BALLOON LUKE – “Cooooooof. Cooof.”

ONOMATOPEA – PROOOOOOOOT.

 

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MerdoStoryboard Tavola 8 – Era nell’aria… – Alberto Petrosino

 

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Storyboard Tavola 8 – Era nell’aria… – Vito Coppola

 

Pag 9) INTERNO TEATRO

Vig 1) PRIMO PIANO: LUKE, visto dal lato sinistro, è piegato sullo schienale di una poltrona e sta tossendo alla morte. È paonazzo in volto. Si regge in piedi a stento.

BALLOON LUKE – “Cooof.”

ONOMATOPEA – PROOT.

Vig 2) PRIMISSIMO PIANO sul volto di HUSS. Ha un’espressione sbalordita e sta guardando verso la vignetta a fianco (ovvero a sinistra). Ha la bocca spalancata per lo stupore.

BALLOON HUSS pensiero – “Ma lui è…”

Vig 3) PIANO AMERICANO su Yarno frontale (leggermente di lato, punta verso destra – diagonale bassa). Tiene la pistola spianata avanti a sé e fissa in camera con occhi cattivi. Ha la bocca digrignata in un ghigno.

Vig 4) PRIMISSIMO PIANO sul ringhio cattivo di Yarno. Si intravedono i denti bianchi a contrasto con la barba.

BALLOON YARNO – “Quanto cazzo ci metti, Huss?”

VIG 5) PRIMO PIANO sul viso di Yarno. La faccia punta in una direzione (destra), ma gli occhi stanno andando a guardare verso sinistra alta (come se si stesse per voltare verso il compagno che non da notizie di sé). I denti stanno digrignando.

BALLOON YARNO – “Huss?”

Vig 6) CAMPO LUNGO. In quinta sinistra si vede la nuca di Yarno vista da dietro (sta guardando verso destra). Ci sono delle file di sedie vuote, e in sottofondo una delle porte di emergenza che si sta chiudendo.

 

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MerdoStoryboard Tavola 9 – Era nell’aria… – Alberto Petrosino

 

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Storyboard Tavola 9 – Era nell’aria… – Vito Coppola

 

Accontentati degli Storyboard, per adesso… per le tavole definitive ci rivedremo a breve (Sì… è una minaccia!)

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