Presentazione

di Marco Russo

4' di lettura

Salve popolo del web!

 

Sono Marco Russo, lavoro come illustratore, fumettista, colorista e non solo.
Da quando posso ricordare ho sempre disegnato.

La pittura, come le altre espressioni di creatività, è diventata ben presto una necessità per me e così, anno dopo anno, ho cercato di abbracciare i diversi metodi per dare vita alle idee.

Ho avuto modo di vincere concorsi di pittura, di fare fumetti, illustrazioni, loghi, concept design, colorazioni, etc…
È il modo in cui vivo.

Penso che siano stati tre i momenti salienti che mi hanno portato lungo questa strada, e voglio condividerli con voi.

Un giorno, grazie ad un amico, mi capitò in mano un fumetto dell’Uomo Ragno (la copertina era disegnata da John Romita JR e raccontava le vicende della saga di Ezechiel) e fu il momento che mi fece compiere il primo passo in questa direzione.

Poi nel 2005 mi ritrovai davanti uno stand che vendeva un albo a 25 euro, un valore monetario molto inferiore al valore artistico del volume.
Non dimenticherò mai l’interno di quel cartonato: i supereroi dipinti come da Caravaggio, anatomie realistiche, effetti materici…
Era The Marvel Art of Gabriele Dell’Otto e fu lì che mi dissi:

 

Ok, voglio fare questo!”

 

Infine, l’incontro con Simone Bianchi.
Una sera, sempre a Lucca, riuscii a mostrargli i miei lavori, i quali lo colpirono.
Da lì Simone mi dedicò tempo divenendo il mio maestro e permettendomi così di avvicinarmi alla professione che tanto amavo.

 

Dreamink Marco Russo Art

 

Onirica e Il Mecenate

Un giorno arriva una mail tramite il mio sito.
Erano dei ragazzi di Livorno che avevano una bellissima idea in mente, ma necessitavano di una figura professionale per realizzarla: un colorista.
Fare il colorista mi entusiasma perché il colore per me è sempre stato (e credo che sempre sarà) un processo molto naturale: del tipo “o ce l’hai o non ce l’hai”.
Il colore diventa un processo mentale, immaginarlo prima e ricrearlo dopo.
Ci tengo a precisare che in quel periodo sentivo la necessità di allontanarmi da qualsiasi tipo di colorazione, per concentrarmi solo sul disegno basico e strutturale.
Sarebbe stata una scelta difficile per me, quasi un’autolesione. Tuttavia il colore mi chiamava… in modo molto insistente… tramite questi ragazzi e la loro idea.

Ciò che mi convinse definitivamente fu la storia di Onirica.

 

I Misteri di Onirica” è una storia lontana dalla banalità,
con importanti tematiche, ed è molto bello lavorarci!

 

Per quanto ancora oggi io stia cercando di perfezionarmi sul disegno, la ritengo una buona occasione per applicarmi sulle tecniche di pittura digitale, quasi un compromesso con me stesso a cui sono disposto a scendere.
Il team ha di recente deciso di mettere su questo sito per avvicinarsi maggiormente al settore e ai lettori.

Per quanto riguarda me nello specifico, su questo sito vi racconterò il mio lavoro, non solo quello relativo alla Graphic Novel in sviluppo, ma anche riguardo alle immagini che creo quotidianamente, e lo farò illustrandovi le tecniche e i materiali che uso e molto altro!

Ho deciso di chiamare questo spazio DREAMINK, un nome che mi frullava in testa da tempo; infatti sono sicurissimo che lo userò anche in futuro a favore del mio brand “Marco Russo Art”.

Il nome giunge sotto forma di neologismo tra il termine inglese dream (sogno) e ink (inchiostro).

Quindi , l’inchiostro dei sogni!

 

“Non sono sicuro di possederlo, ma sicuramente i miei Dreams
verranno impressi con un bel po’ di Ink!”

 

Chimera Contest 2016

Come primo intervento vi mostro quest’illustrazione:

 

Chimera contest 2016

“DreamInk”, illustrazione presentata al concorso

 

L’immagine sopra ha partecipato al concorso Chimera Contest 2016 il cui tema era:

 

“Chimera Contest propone quest’anno come tema il COLORE in tutte le sue accezioni.
Il suo linguaggio visivo deve essere accattivante,
piacevole e universale e dedicato ad un pubblico giovane e vivace 18-30 anni.”

 

Nel vortice delle idee spesso mi capita che la prima a nascere, quella che prepotentemente emerge sopra le altre, si confermi quella giusta; quella che poi anche i clienti scelgono.

In quel caso l’associazione tra le parole colore e giovani mi fece pensare alla Color Run, la famosa maratona dei giovani, un evento pieno di elementi che potevano richiamare il mondo dei teenager: colori brillanti, vestiti aderenti, Converse, Rayban, iPhone in mano, T-shirt e ovviamente un bel bacio!

 

Chimera contest 2016 Sketch

Bozza di impostazione lavoro

 

Quello che vedete sopra è la bozza che feci in digitale.
L’originale è 50 x 50 cm dipinto ad acrilico su di un foglio 50 x 70 cm da 350 gr.

Come mi capita per le idee, questa illustrazione che feci si è intrufolata per prima nella mia mente dovendo pensare al nome per la rubrica e al primo post; questo perché ritengo esprima il colore in maniera volutamente potente, contestualizzato sia con la mia passione, sia col ruolo che ricopro all’interno di questo progetto iMæcenas.

Chiudendo questa anteprima sui contenuti che potrete leggere qui su IL MECENATE, vi saluto!

 

Alla prossima!

 

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