IL VENTO DELLA CREATIVITÀ. (Seconda parte)

di Alberto Petrosino

18' di lettura

Eccoci di nuovo insieme per il secondo appuntamento di questa sfida che vede protagonista la saga fantasy di MORGA, LA MAGA DEL VENTO: romanzo scritto dalla bravissima Roberta Rizzo (in arte Moony Witcher) e pubblicato da EDIZIONI CENTO AUTORI.

Facendo un breve riassuntino (ma se sei rimasto indietro di una puntata ti consiglio di andare a leggere la prima parte di questa ordalia), tenterò la trasposizione in sceneggiatura per il fumetto di un momento tratto dal primo libro di questa avvincente trilogia.

Al mio fianco, a tradurre in immagini la mia personale interpretazione della scena, ci sono tre disegnatori d’eccezione!

Come consuetudine passo subito a presentarteli:

Il primo ormai è un habitué alla corte de “IL MECENATE” (anche perché ha contribuito alla sua fondazione): Alessandro Squadrito, disegnatore del progetto I Misteri di Onirica e del nostro Web Comics XOLOT”.

I due nuovi arrivati sono Alessandro Balluchi e Barbara Civilini.

Ecco a te una loro breve biografia:

Alessandro Balluchi, illustratore livornese, è autore delle illustrazioni interne dell’albo “Una Spada chiamata Tentatrice”, modulo di avventura per gioco di ruolo della BB Edizioni; ha collaborato per vari progetti con “i Licaoni” tra i quali il cortometraggio Last Blood, curando il character design dei vampiri, fino ad arrivare alla progettazione e realizzazione del mostro per la sequenza in stop motion per il film “Kiss me Lorena”. In tempi più recenti ha realizzato i bozzetti di previsual per la serie “Elba”. Tra gli altri lavori: Tales From Baule, Purgatory, The New World e gli storyboard dei film Zombie Massacre, Morning Star, Anger of the Dead e Zombie Massacre 2. Nel 2014 si è occupato dei disegni e del colore di “Donatello”, scritto con Guglielmo Favilla per l’editore Kleiner Flug. Nel 2015 lavora alle matite del fumetto “Tulid il Coboldo – un’avventura sulla via Francigena” edito da Kleiner Flug in collaborazione con l’ente Regione Toscana e il Comune di San Miniato. Tra il 2015 e il 2017 si occupa delle illustrazioni e dei testi dei libri illustrati “Compendium Rei”, “Compendium Rei – tomo II” e “Compendium Rei – tomo III”, autoprodotti dall’associazione Labronicon Factory. Sempre nel 2017 lavora agli storyboard del cortometraggio “Le Piccole Cose” prodotto da Metropolis Film, e alle illustrazioni per il gioco di carte “See You in Hell”, edito da Minos Games.

Gli piacciono i tramonti e odia le prepotenze e chi usa il comics sans.

***

Barbara Civilini è nata a Lecco il 17 giugno 1983. Studia product design al Politecnico di Milano e illustrazione alla Scuola del Fumetto di Milano. Non contenta segue diversi corsi estivi in giro per l’Italia e un master a Padova, perché non ama disegnare tanto per farlo, o per esprimere le proprie emozioni: vuole che qualsiasi cosa crei diventi un “prodotto”. Preferibilmente divertente. Non sopporta le persone senza umorismo forse perché adora prendere in giro tutti (soprattutto le persone che si prendono sul serio). Ama l’arte ma solo se fatta dagli altri (e bene). Adora i quadri dell’Ottocento e venera Boldini per il quale sta pensando di fondare una nuova religione. Ha partecipato a concorsi di illustrazione e fumetto ottenendo qualche bella soddisfazione, e da qualche anno lavora per l’editoria e la moda.

 

…come dici? Una presentazione di questo tipo è un tantino impersonale?

E allora cosa c’è di meglio per farteli conoscere che mostrarti i loro disegni?

Mentre attendiamo che la sfida entri nel vivo ecco a te gli studi preliminari che Alessandro Squadrito, Alessandro Balluchi (adesso che me lo fai notare, mi sa che abbiamo troppi “Alessandri” in questa sfida) e Barbara Civilini hanno ideato per la nostra protagonista MORGA e la sua tutrice EREMIA.

Prima dei relativi Character Design potrai trovare la descrizione del personaggio scritta da Roberta Rizzo, per permettere agli autori di immaginarlo nella loro mente.

 

MORGA, LA MAGA DEL VENTO.

È bella e ha 12 anni. Alta, capelli corti e nerissimi, sempre spettinata. Occhi allungati e blu, bocca piccola, nasino all’insù e volto tempestato di lentiggini. Veste con l’abituale tuta termica di colore nero lucido ma quando può indossa larghi maglioni, calzamaglia rossa e stivali con lacci. Ha un carattere scontroso e una rabbia dentro che sembra venire da secoli di angoscia e solitudine.

Lei è “un’imperfetta”. È nata sul pianeta Emiòs ed è geneticamente non clonabile. Sa usare le arti magiche, legge il cielo guardando le nuvole e le stelle, annusa il vento e sa dove andare. Mette in bocca terra e sassi per capire se le forze della natura stanno reagendo. Beve la pioggia per pulire i suoi pensieri e ascolta il silenzio per scoprire i segreti delle energie. È coraggiosa e romantica. È fedele e per gli amici è disposta a sacrificarsi. Ama la vita e pensa che il valore dell’esistenza sia quello di trovare la libertà perduta. È una Dakì ma nelle sue vene scorre l’antico sangue umano.

Il suo nome è Morga.

Morga è nata per amore. Un amore proibito dalla legge dei Fhar. Morga è figlia di Serunte, un Fhar ribelle, e Animea, una Gestale bellissima e di grande intuito.

 

Secondo un’antica profezia nessuno dei Fhar sopravvivrà:

 

“Morte infetta. Tradimento onesto. Mani giovani.
Parole azzurre scriveranno la libertà del ritorno.
Negli occhi di una giovane imperfetta
nata per amore
si leggerà la fine dei Fhar”.

 

La vita di Morga è legata alla rinascita del Pianeta Terra.

 

MORGA – ALESSANDRO SQUADRITO

 

MORGA – ALESSANDRO BALLUCHI

 

MORGA – BARBARA CIVILINI

 

***

EREMIA, LA BRAMANTE BIANCA

Eremia è una Fhar: una maga umana di 532 anni, discendente di ciò che resta degli ultimi abitanti del pianeta terra.

Eremia è alta, completamente calva, sempre avvolta in un abito bianco di lana grezza. Nonostante gli altri Fhar indossino una maschera chiamata Kaplà per nascondere il giovane volto, mantenuto inalterato nel tempo grazie ad incantesimi alchemici, Eremia è fiera di mostrare sul viso il segno degli anni trascorsi. Profonde rughe le solcano il collo e la faccia, accentuando inesorabilmente la vera età della Bramante Bianca; la pelle, sottile e incartapecorita, è di colore grigiastro. Sulla sua fronte è dipinto un piccolo punto rosso chiamato Kumkum.

Al fianco di Eremia fluttua sempre il suo Obolio: un piccolo dirigibile di cristallo e oro che vola sbuffando vapore, al cui interno sono contenuti tutti gli ingredienti alchemici in grado di attivare la magia dei Fhar.

Al polso destro indossa un braccialetto che è solita toccare quando è nervosa, al quale sono appesi due gingilli: un chiodo d’oro e una chiave di bronzo verde.

Eremia è la tutrice di Morga.

 

EREMIA – ALESSANDRO SQUADRITO

 

EREMIA – ALESSANDRO BALLUCHI

 

EREMIA – BARBARA CIVILINI

 

Adesso, per proseguire il nostro cammino, non dobbiamo far altro che buttarci nella mischia!

Questo è il brano, tratto dal libro scritto da Roberta Rizzo, che ho scelto di provare a tradurre in fumetto.

Nel tentativo di trasposizione in sceneggiatura in due sole tavole di molte pagine di testo ho dovuto fare delle scelte… divertiti a scoprire quali, in attesa di vedere in che modo i nostri tre disegnatori hanno interpretato la mia visione della scena!

 

MORGA, LA MAGA DEL VENTO

…l’aria umida stava cambiando, la temperatura sarebbe scesa sotto lo zero entro sera e la fontana si sarebbe gelata. Il canto dell’acqua ancora zampillante calmò il suo cuore che batteva più forte di un tamburo. Seria, con indosso la tuta termica che la proteggeva dal freddo e dal caldo, si sedette su una delle magnifiche sculture d’argento appoggiate sul terreno erboso. Chiuse gli occhi e attese che il vento le parlasse ancora.

 Un grido stonato le fece fare un salto. Era Wapi che la stava cercando e lei rispose fischiando tre volte.  Il richiamo era quello di sempre.

 Il Pirossio allungò le zampe e goffamente corse verso il chiostro lasciando gli altri struzzi a godersi gli ultimi raggi della stagione Rigoglia.

-Wapi, dondolone mio! Vieni qui, sono troppo agitata stamattina- sussurrò abbracciandolo.

 Lo struzzo gigante strofinò il becco sulla testa della ragazzina emettendo un verso infantile.

 Le piume bianche di Wapi e i capelli corvini di Morga si mossero come in una danza. Il vento era arrivato. Proveniva da ovest e in modo sinuoso si infilò tra le foglie dei grandi alberi della Foresta di Samhar. Persino i rami nodosi delle Quercus Alba vibrarono scricchiolando.

 Morga drizzò la schiena, chiuse gli occhi e annusò l’aria roteando lentamente la testa per attirare le forze magiche del vento. -Sta arrivando. Mia madre tra poco sarà qui. Le correnti d’aria sono ricche di scariche elettriche. La Vadria è vicina.-

Wapi allungò il collo spalancando gli enormi occhi grigi e rimase in equilibrio su una zampa.

 -Sei pronta?- la voce improvvisa di Eremia si mescolò al sibilo del vento.

 -Buongiorno, ero venuta a cercarti nella camera di addormentamento. Quando sei nell’Extanima so che riposi, infatti ho visto la maniglia rivolta verso l’alto e ho capito.- disse Morga girandosi di scatto verso la porta.

 -Ero nella Vasca Biomagica per la dose quotidiana di vapore. Come sai non posso eliminare questa procedura. In effetti mi sento bene e penso che oggi e domani servirà molta calma. Impara anche tu a controllare gli stati d’animo.- La Bramante si sistemò il lungo abito bianco e sul suo volto antico non apparve nessuna espressione.

 -Non hai indossato la Kaplà. Vuoi far vedere il tuo volto anche a Sasima e all’Ancellante Mesia?- chiese Morga.

 -Sì. È tempo che il mio volto lo conoscano anche loro. Sasima è amica fidata di tua madre e so per certo che anche Mesia è molto seria. Loro non tradiranno mai Animea.- Le parole di Eremia sorpresero la ragazzina che pensierosa cercò di immaginare come fosse un’Ancellante. Mesia non l’aveva mai vista mentre Sasima la conosceva fin da piccola perché accompagnava sempre sua madre. La Bramante sospirò e con lo sguardo perso nell’orizzonte si avvicinò alle colonne del chiostro giocherellando nervosamente con un piccolo chiodo d’oro e una chiave di bronzo verde. I due gingilli pendevano dal braccialetto che aveva al polso destro. Quel gesto Morga lo conosceva bene: Eremia toccava il chiodo e la chiave quando era molto tesa.

 -A mia madre chiederò tutto. Non voglio più segreti.- affermò la ragazzina mantenendo un tono basso.

 Eremia non le rispose e continuò a trastullare il chiodo e la chiave mentre l’Obolio galleggiava poco distante da lei.

 Il vento aumentò sollevando polvere e sassi: l’odore della terra di Emiòs era acido e ferroso. Pungente come il dolore che l’Imperfetta aveva dentro il cuore.

 Morga riguardò il cielo. -Chissà perché ogni volta sento che mi manca qualcosa. Che quel sole giallo pallido non scalderà mai la mia pelle. Le lune, poi, mi rendono inquieta, soprattutto quella bianca quando si scurisce. Invece la luna rossa sembra che stia per esplodere.-

 -Quando le due lune sono così si accende il desiderio di danzare. Penso che gli U’ndari e i Dakì stiano festeggiando- rispose Eremia estraendo dal secondo sportello dell’Obolio una fialetta di Galanga Marfica, un succo di colore bianco molto energetico. Ne mise una goccia in bocca e passò la fialetta alla ragazzina.

 -Sì, lo so, me lo hai già spiegato altre volte che il giro delle tre lune porta al cambiamento delle stagioni e degli umori. Però io adesso non ho proprio voglia di danzare. Questo cielo non mi piace. Chissà se ne esistono altri- aggiunse seccamente la ragazzina bevendo anche lei una sola goccia di Galanga Marfica.

 La Bramante si voltò: -Forse un giorno vedrai un altro cielo. Un cielo azzurro dove splende un sole magnifico, e di notte luccica una sola luna d’argento.-

 Morga le afferrò un lembo dell’abito di garza. -Davvero esiste un cielo così? E tu lo hai visto? Dove?-

 -In un’altra vita. Ma forse era solo un sogno.- La risposta di Eremia rimase sospesa e la giovane maga non ebbe il tempo di chiedere altro. In alto, tra le nuvole, sbucò la Vadria, trainata da otto Cicobìe nere dal becco lungo e sottile e le ali robuste. Le cicogne di Emiòs andavano a grande velocità dirigendosi verso la casa.

 -Ecco la carrozza rossa. Mettiti al mio fianco e accogli tua madre.- La Bramante passò le mani sulla testa calva, si toccò il kumkum e guardò verso l’alto…  

 

***

Ed ecco la sceneggiatura di questo momento, fondamentale per me, nella presentazione di Morga:

 

SCENEGGIATURA:

 

PAG 1) ESTERNO-GIORNO-GIARDINO DI EREMIA 

Vig 1)

Campo medio. In quinta sinistra si vede la schiena del Pirossio Wapi (i Pirossi sono degli struzzi che vengono usati come cavalcature. A me ricordano molto i Chocobo di Final Fantasy se vuoi cercare una reference. Il Pirossio di Morga si chiama Wapi e ha la particolarità di avere tutte le piume bianche – e di sputare fuoco dal becco, ma in queste tavole non si vedrà -). Sta avanzando verso la destra della vignetta. Sulla destra centrale bassa, distante qualche metro, c’è Morga (vestita con la tuta termica nera. Ai piedi porta degli anfibi neri) seduta a terra (tiene le ginocchia al petto e le stringe con le braccia). Nel libro Morga è seduta su una “scultura d’argento” non specificata. Se riesci a immaginare qualcosa inventa pure! Morga sta guardando verso l’alto, come se fosse in attesa di qualcosa (noi la vediamo di tre quarti, dal profilo sinistro). In sottofondo, separato da un giardino d’erba su cui spiccano di tanto in tanto delle “sculture d’argento” (anche queste non sono specificate), c’è un bosco di alberi simili a querce che circonda la casa (la peculiarità di questi alberi è che non hanno foglie. Sono robusti e nodosi, con i rami secchi che si allungano in tutte le direzioni. Ne puoi trovare un esempio su una delle due copertine che ti ho messo nel character di Morga). Si vede un piccolo spicchio di cielo che appare sopra i rami degli alberi. 

ONOMATOPEA PIROSSIO WAPI:  KYEEE

 

Vig 2)

Mezzobusto.  Sulla sinistra vediamo Morga, vista frontale. È girata leggermente verso la sua sinistra (ovvero la destra della vignetta) e sta abbracciando il collo del Pirossio Wapi. Sulla destra della vignetta vediamo la testa e una parte del collo del Pirossio Wapi che ha raggiunto la sua padrona e le si sta strusciando contro con affetto (ha gli occhi chiusi). Morga sorride. 

BALLOON MORGA (alto centrale): Wapi, dondolone mio! Vieni qui, sono troppo agitata stamattina.

 

Vig 3)

Primo piano. Alla sinistra della vignetta vediamo il volto di Morga di profilo destro. È rivolta verso la destra della vignetta, ma ha gli occhi chiusi. Subito dietro di lei, in sottofondo, vediamo la testa del Pirossio Wapi che spunta e si allunga per guardare nella stessa direzione della padrona (lui ha gli occhi aperti). Morga sta “annusando l’aria” (ha la testa magari leggermente tirata in su). Un soffio di vento scompiglia i suoi capelli. 

BALLOON MORGA (destra): Sta arrivando. Mia madre tra poco sarà qui. Le correnti d’aria sono ricche di scariche elettriche. La Vadria è vicina. 

ONOMATOPEA PIROSSIO WAPI: KYEEEE

 

Vig 4)

Campo medio. Controcampo di Vignetta 2. Visti leggermente più da lontano, in diagonale alta (quindi come se la nostra visuale fosse più rialzata), vediamo sulla sinistra della vignetta il Pirossio Wapi e sulla destra Morga. Li vediamo entrambi come se fossimo alle loro spalle. Tutti e due si sono separati e si stanno girando verso di noi (li vediamo di tre quarti nell’atto di voltarsi). 

BALLOON EREMIA (fuori campo, centrale basso): Sei pronta, Morga?

 

Vig 5)

Colonna. Campo medio. Controcampo. Diagonale bassa (come se guardassimo da una posizione più bassa). In quinta sinistra bassa vediamo la faccia di Morga, che si sta voltando per guardare la persona che sta arrivando alle sue spalle. In quinta destra vediamo la testa del Pirossio Wapi che si sta girando a sua volta imitando la padrona. Centrale, che avanza verso i due e a figura intera, vediamo Eremia. La donna tiene le mani congiunte avanti a sé, in grembo. Indossa la veste bianca. Sulla fronte ha disegnato il pallino rosso. Se si riesce, bisognerebbe far notare il bracciale che le penzola dal polso destro (vedi Character). Alla sinistra di Eremia (quindi sulla destra della vignetta) galleggia in aria il suo Obolio (vedi Character). Alle spalle di Eremia si distingue, poco lontana, quella che sembra la vetrata di una grande casa. 

BALLOON MORGA (basso centrale): Buongiorno Bramante Bianca, ero venuta a cercarti nella camera di addormentamento.

 

Vig 6)

Primo piano. Vediamo, centrale, il volto segnato dall’età di Eremia. Il volto appare inespressivo. 

BALLOON EREMIA (alto sinistra): Ero nella vasca biomagica per la dose quotidiana di vapore. Come sai non posso eliminare questa procedura. 

BALLOON MORGA (fuori campo, basso destra): Non hai indossato la Kaplà. Vuoi far vedere il tuo volto anche a Sasima e all’ancellante Mesia?

 

Vig 7)

Campo medio. Siamo sul lato sinistro di quello che adesso è diventato un terzetto. Visti in leggera diagonale abbiamo, da sinistra (la più lontana) a destra (la più vicina a noi), Morga – il Pirossio Wapi – Eremia. Morga è sempre seduta a terra, con le braccia strette attorno alle ginocchia, ed è rivolta verso Eremia. Wapi è chinato nel mezzo alle due umane e si sta strusciando con affetto contro Morga. Eremia è in piedi. Sta guardando avanti a sé, leggermente verso il cielo (subito dietro di lei si intravede l’Obolio che galleggia nell’aria sbuffando vapore). 

BALLOON EREMIA (alto centrale): Sì. È tempo che il mio volto lo conoscano anche loro. Sasima è amica fidata di tua madre e anche Mesia è molto seria. Loro non tradiranno mai Animea.

 

 

PAG 2) ESTERNO-GIORNO-GIARDINO DI EREMIA 

Vig 1)

Mezzo busto. Vediamo Morga seduta, frontale, che tiene sempre le braccia strette attorno alle ginocchia. Adesso è tornata a guardare avanti a sé, con la testa rivolta leggermente verso il cielo. Al suo fianco sinistro il Pirossio Wapi le ha appoggiato la testa sulla spalla. Sulla destra della vignetta vediamo il corpo di Eremia in piedi, con le mani incrociate avanti a sé. Sta toccando il braccialetto che tiene al polso destro. 

BALLOON MORGA (alto centrale): A mia madre chiederò tutto.

 

Vig 2)

Primo piano sul volto di Eremia (un po’ più lontano rispetto al primo piano di tavola precedente). La sua faccia solitamente inespressiva e solcata da una parvenza di preoccupazione (magari un sopracciglio inarcato, o una curva sulle labbra). 

BALLOON MORGA (fuori campo, basso sinistra): Non voglio più segreti.

 

Vig 3)

Campo lungo. Siamo alle spalle di Eremia (sulla sinistra. Alla sua sinistra svolazza l’obolio), del Pirossio Wapi e di Morga (sulla destra). Siamo in leggera diagonale bassa ,in modo da vedere uno scorcio maggiore di cielo. In lontananza si vedono il giardino costellato di sculture e i rami degli alberi. In cielo, privo di nuvole, si distinguono un sole (giallo pallido) e due lune (una rossa, e l’altra bianca che sta andando scurendosi). Puoi disporre come ti pare questi tre corpi celesti. La vignetta è muta.

 

Vig 4)

Identica a vignetta 3. Cambiano solo alcuni piccoli particolari: il Pirossio ha alzato leggermente la testa e l’obolio sbuffa maggior fumo. Un soffio di vento ha scompigliato i capelli di Morga e i vestiti della Bramante. 

DOPPIO BALLOON MORGA (legato):

  • Chissà perché ogni volta sento che mi manca qualcosa. Che quel sole giallo pallido non scalderà mai la mia pelle…
  • …le due lune, poi, mi rendono inquieta…

 

Vig 5)

Striscia. Campo medio. Controcampo in leggera diagonale bassa. Siamo leggermente in diagonale rispetto al terzetto, spostati alla destra di Morga. Vediamo i tre dal davanti. Morga è a sinistra, seduta sempre nella solita posizione e guarda verso l’alto. Il Pirossio Wapi sta cercando di metterle la testa in grembo, per starle ancora più vicino. Eremia e abbastanza centrale, è in piedi e sta guardando il cielo a sua volta. L’obolio è sulla destra della vignetta. In sottofondo si vede la vetrata della casa.

 

BALLOON MORGA (alto sinistra): …soprattutto quella bianca quando si scurisce. Invece la luna rossa sembra che stia per esplodere. 

BALLOON EREMIA (alto destra): Quando le due lune sono così si accende il desiderio di danzare. Penso che gli U’ndari e i Dakì stiano festeggiando. 

BALLOON MORGA (basso destra): Sì, lo so, me lo hai già spiegato. Però io adesso non ho proprio voglia di danzare. Questo cielo non mi piace. Chissà se ne esistono altri…

 

Vig 6)

Controcampo. Campo medio. Diagonale alta. Siamo alle spalle di Eremia. Vediamo la donna da dietro che si è rivolta verso Morga e la sta guardando. In basso a destra vediamo Morga che sta sempre guardando avanti a sé, verso il cielo. Del Pirossio Wapi si distingue la testa e poco altro. 

BALLOON EREMIA (alto centrale): Forse un giorno vedrai un altro cielo. Un cielo azzurro dove splende un sole magnifico, e di notte luccica una sola luna d’argento. 

BALLOON MORGA (centrale): Davvero esiste un cielo così? E tu l’hai visto? Dove?

 

Vig 7)

Mezzo busto. Vediamo Eremia frontale. Sta guardando di nuovo avanti a sé, verso l’alto. Con la mano sinistra (se si vede) tocca il braccialetto. 

BALLOON EREMIA (alto sinistra): In un’altra vita. Ma forse era solo un sogno… 

BALLOON EREMIA (centrale destra): Ecco…

 

Vig 8)

Controcampo. In quinta sinistra vediamo Eremia di spalle. Ha alzato il braccio destro e sta indicando avanti a sé, in mezzo al cielo. In quinta destra bassa vediamo la nuca di Morga. Anche lei sta guardando verso il centro del cielo. In mezzo alla vignetta, in lontananza, si distingue una figura volante che si sta avvicinando. Si tratta di una carrozza volante trainata da 8 cicogne (è ancora troppo lontana per essere distinguibile, quindi puoi sbizzarrirti sulla forma). In cielo si intravede il sole e una delle lune, a seconda di come le hai disposte in precedenza. Se riesci fai vedere che il vento scompiglia i capelli della bambina e le vesti della donna. 

BALLOON EREMIA (centrale basso): …la carrozza rossa. Mettiti al mio fianco e accogli tua madre.

 

Per questa volta sono magnanimo e ti grazio, evitandoti i miei MerdoStoryboard…

Ti do appuntamento al prossimo contenuto, dove potrai trovare le tavole complete di Alessandro Squadrito, Alessandro Balluchi e Barbara Civilini!

 

CONTINUA…

 

 

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