IL VENTO DELLA CREATIVITÀ. (Ultima parte)

di Alberto Petrosino

10' di lettura

Sembra che sia stato posto un nuovo tassello di questa vetrina… un elemento che contribuisce, assieme agli altri già usciti in precedenza, a donare maggior significato a quello che potrebbe esserci “Tra le righe del non scritto”.

Come già emerso alla fine del percorso intrapreso con IL BUIO DENTRO, il romanzo di Antonio Lanzetta capostipite di questa sorta di esperimenti creativi a puntate, i filtri posti alla fantasia durante il processo di definizione e realizzazione di un’idea si nutrono dell’ispirazione, della tecnica, dello stile personale e dell’improvvisazione del momento di quell’artista che, attraverso la sua visione delle cose, si trasforma in un “dittatore dell’immaginazione” capace di plasmare a proprio piacimento le infinite possibilità donate dall’arte, al fine di trasformarle in realtà…

Sì, hai ragione, il periodo che hai appena letto potrebbe sembrarti nientepopòdimeno che una tremenda supercazzola inconcludente… ma se lo leggi con attenzione, ricordando ciò che ti avevo già scritto riguardo questa mia idea del “dittatore dell’immaginazione”, potresti trovare qualche spunto interessante sperso in qua e in là tra le parole.

Quello che vorrei riuscire a trasmetterti è lo stupore che provo quando una mia idea, o un’idea altrui già plasmata dalla mia personale imposizione della “verità”, trova spazio nella mente di qualcun altro e da quest’ultimo viene a sua volta “stuprata”… o meglio… “messa al mondo” con un’identità completamente nuova, seppur familiare…

Non so se la visione iniziale di ROBERTA RIZZO – MOONY WITCHER, autrice e madre di MORGA, LA MAGA DEL VENTO, sia stata così affine alla creazione nata dalle matite, e ancora prima dalla mia penna, dei tre disegnatori che hanno trasposto in tavole di fumetto il breve brano tratto dal primo romanzo dell’omonima trilogia.

Non so se siamo riusciti a ricalcare per filo e per segno quell’immagine mentale che ha preso vita nella mente della scrittrice durante la stesura della storia…

Non so se la “nostra” MORGA è la stessa che ha vissuto le sue avventure sul pianeta Emiòs

So solo che la “dittatura dell’immaginazione” di Alessandro Squadrito, Alessandro Balluchi e Barbara Civilini è stata in grado di creare le tavole che vedrai tra poco.

So solo che questo è bello.

Qua di seguito ecco la mia trasposizione in sceneggiatura del brano scelto per l’esperimento… divertiti a trovare le differenze, le aggiunte e le personali interpretazioni fornite dai disegnatori nel trasformarlo in realtà d’inchiostro.

SCENEGGIATURA:

 

PAG 1) ESTERNO-GIORNO-GIARDINO DI EREMIA 

Vig 1)

Campo medio. In quinta sinistra si vede la schiena del Pirossio Wapi (i Pirossi sono degli struzzi che vengono usati come cavalcature. A me ricordano molto i Chocobo di Final Fantasy se vuoi cercare una reference. Il Pirossio di Morga si chiama Wapi e ha la particolarità di avere tutte le piume bianche – e di sputare fuoco dal becco, ma in queste tavole non si vedrà -). Sta avanzando verso la destra della vignetta. Sulla destra centrale bassa, distante qualche metro, c’è Morga (vestita con la tuta termica nera. Ai piedi porta degli anfibi neri) seduta a terra (tiene le ginocchia al petto e le stringe con le braccia). Nel libro Morga è seduta su una “scultura d’argento” non specificata. Se riesci a immaginare qualcosa inventa pure! Morga sta guardando verso l’alto, come se fosse in attesa di qualcosa (noi la vediamo di tre quarti, dal profilo sinistro). In sottofondo, separato da un giardino d’erba su cui spiccano di tanto in tanto delle “sculture d’argento” (anche queste non sono specificate), c’è un bosco di alberi simili a querce che circonda la casa (la peculiarità di questi alberi è che non hanno foglie. Sono robusti e nodosi, con i rami secchi che si allungano in tutte le direzioni. Ne puoi trovare un esempio su una delle due copertine che ti ho messo nel character di Morga). Si vede un piccolo spicchio di cielo che appare sopra i rami degli alberi. 

ONOMATOPEA PIROSSIO WAPI:  KYEEE

 

Vig 2)

Mezzobusto.  Sulla sinistra vediamo Morga, vista frontale. È girata leggermente verso la sua sinistra (ovvero la destra della vignetta) e sta abbracciando il collo del Pirossio Wapi. Sulla destra della vignetta vediamo la testa e una parte del collo del Pirossio Wapi che ha raggiunto la sua padrona e le si sta strusciando contro con affetto (ha gli occhi chiusi). Morga sorride. 

BALLOON MORGA (alto centrale): Wapi, dondolone mio! Vieni qui, sono troppo agitata stamattina.

 

Vig 3)

Primo piano. Alla sinistra della vignetta vediamo il volto di Morga di profilo destro. È rivolta verso la destra della vignetta, ma ha gli occhi chiusi. Subito dietro di lei, in sottofondo, vediamo la testa del Pirossio Wapi che spunta e si allunga per guardare nella stessa direzione della padrona (lui ha gli occhi aperti). Morga sta “annusando l’aria” (ha la testa magari leggermente tirata in su). Un soffio di vento scompiglia i suoi capelli. 

BALLOON MORGA (destra): Sta arrivando. Mia madre tra poco sarà qui. Le correnti d’aria sono ricche di scariche elettriche. La Vadria è vicina. 

ONOMATOPEA PIROSSIO WAPI: KYEEEE

 

Vig 4)

Campo medio. Controcampo di Vignetta 2. Visti leggermente più da lontano, in diagonale alta (quindi come se la nostra visuale fosse più rialzata), vediamo sulla sinistra della vignetta il Pirossio Wapi e sulla destra Morga. Li vediamo entrambi come se fossimo alle loro spalle. Tutti e due si sono separati e si stanno girando verso di noi (li vediamo di tre quarti nell’atto di voltarsi). 

BALLOON EREMIA (fuori campo, centrale basso): Sei pronta, Morga?

 

Vig 5)

Colonna. Campo medio. Controcampo. Diagonale bassa (come se guardassimo da una posizione più bassa). In quinta sinistra bassa vediamo la faccia di Morga, che si sta voltando per guardare la persona che sta arrivando alle sue spalle. In quinta destra vediamo la testa del Pirossio Wapi che si sta girando a sua volta imitando la padrona. Centrale, che avanza verso i due e a figura intera, vediamo Eremia. La donna tiene le mani congiunte avanti a sé, in grembo. Indossa la veste bianca. Sulla fronte ha disegnato il pallino rosso. Se si riesce, bisognerebbe far notare il bracciale che le penzola dal polso destro (vedi Character). Alla sinistra di Eremia (quindi sulla destra della vignetta) galleggia in aria il suo Obolio (vedi Character). Alle spalle di Eremia si distingue, poco lontana, quella che sembra la vetrata di una grande casa. 

BALLOON MORGA (basso centrale): Buongiorno Bramante Bianca, ero venuta a cercarti nella camera di addormentamento.

 

Vig 6)

Primo piano. Vediamo, centrale, il volto segnato dall’età di Eremia. Il volto appare inespressivo. 

BALLOON EREMIA (alto sinistra): Ero nella vasca biomagica per la dose quotidiana di vapore. Come sai non posso eliminare questa procedura. 

BALLOON MORGA (fuori campo, basso destra): Non hai indossato la Kaplà. Vuoi far vedere il tuo volto anche a Sasima e all’ancellante Mesia?

 

Vig 7)

Campo medio. Siamo sul lato sinistro di quello che adesso è diventato un terzetto. Visti in leggera diagonale abbiamo, da sinistra (la più lontana) a destra (la più vicina a noi), Morga – il Pirossio Wapi – Eremia. Morga è sempre seduta a terra, con le braccia strette attorno alle ginocchia, ed è rivolta verso Eremia. Wapi è chinato nel mezzo alle due umane e si sta strusciando con affetto contro Morga. Eremia è in piedi. Sta guardando avanti a sé, leggermente verso il cielo (subito dietro di lei si intravede l’Obolio che galleggia nell’aria sbuffando vapore). 

BALLOON EREMIA (alto centrale): Sì. È tempo che il mio volto lo conoscano anche loro. Sasima è amica fidata di tua madre e anche Mesia è molto seria. Loro non tradiranno mai Animea.

 

 

PAG 2) ESTERNO-GIORNO-GIARDINO DI EREMIA 

Vig 1)

Mezzo busto. Vediamo Morga seduta, frontale, che tiene sempre le braccia strette attorno alle ginocchia. Adesso è tornata a guardare avanti a sé, con la testa rivolta leggermente verso il cielo. Al suo fianco sinistro il Pirossio Wapi le ha appoggiato la testa sulla spalla. Sulla destra della vignetta vediamo il corpo di Eremia in piedi, con le mani incrociate avanti a sé. Sta toccando il braccialetto che tiene al polso destro. 

BALLOON MORGA (alto centrale): A mia madre chiederò tutto.

 

Vig 2)

Primo piano sul volto di Eremia (un po’ più lontano rispetto al primo piano di tavola precedente). La sua faccia solitamente inespressiva e solcata da una parvenza di preoccupazione (magari un sopracciglio inarcato, o una curva sulle labbra). 

BALLOON MORGA (fuori campo, basso sinistra): Non voglio più segreti.

 

Vig 3)

Campo lungo. Siamo alle spalle di Eremia (sulla sinistra. Alla sua sinistra svolazza l’obolio), del Pirossio Wapi e di Morga (sulla destra). Siamo in leggera diagonale bassa ,in modo da vedere uno scorcio maggiore di cielo. In lontananza si vedono il giardino costellato di sculture e i rami degli alberi. In cielo, privo di nuvole, si distinguono un sole (giallo pallido) e due lune (una rossa, e l’altra bianca che sta andando scurendosi). Puoi disporre come ti pare questi tre corpi celesti. La vignetta è muta.

 

Vig 4)

Identica a vignetta 3. Cambiano solo alcuni piccoli particolari: il Pirossio ha alzato leggermente la testa e l’obolio sbuffa maggior fumo. Un soffio di vento ha scompigliato i capelli di Morga e i vestiti della Bramante. 

DOPPIO BALLOON MORGA (legato):

  • Chissà perché ogni volta sento che mi manca qualcosa. Che quel sole giallo pallido non scalderà mai la mia pelle…
  • …le due lune, poi, mi rendono inquieta…

 

Vig 5)

Striscia. Campo medio. Controcampo in leggera diagonale bassa. Siamo leggermente in diagonale rispetto al terzetto, spostati alla destra di Morga. Vediamo i tre dal davanti. Morga è a sinistra, seduta sempre nella solita posizione e guarda verso l’alto. Il Pirossio Wapi sta cercando di metterle la testa in grembo, per starle ancora più vicino. Eremia e abbastanza centrale, è in piedi e sta guardando il cielo a sua volta. L’obolio è sulla destra della vignetta. In sottofondo si vede la vetrata della casa.

 

BALLOON MORGA (alto sinistra): …soprattutto quella bianca quando si scurisce. Invece la luna rossa sembra che stia per esplodere. 

BALLOON EREMIA (alto destra): Quando le due lune sono così si accende il desiderio di danzare. Penso che gli U’ndari e i Dakì stiano festeggiando. 

BALLOON MORGA (basso destra): Sì, lo so, me lo hai già spiegato. Però io adesso non ho proprio voglia di danzare. Questo cielo non mi piace. Chissà se ne esistono altri…

 

Vig 6)

Controcampo. Campo medio. Diagonale alta. Siamo alle spalle di Eremia. Vediamo la donna da dietro che si è rivolta verso Morga e la sta guardando. In basso a destra vediamo Morga che sta sempre guardando avanti a sé, verso il cielo. Del Pirossio Wapi si distingue la testa e poco altro. 

BALLOON EREMIA (alto centrale): Forse un giorno vedrai un altro cielo. Un cielo azzurro dove splende un sole magnifico, e di notte luccica una sola luna d’argento. 

BALLOON MORGA (centrale): Davvero esiste un cielo così? E tu l’hai visto? Dove?

 

Vig 7)

Mezzo busto. Vediamo Eremia frontale. Sta guardando di nuovo avanti a sé, verso l’alto. Con la mano sinistra (se si vede) tocca il braccialetto. 

BALLOON EREMIA (alto sinistra): In un’altra vita. Ma forse era solo un sogno… 

BALLOON EREMIA (centrale destra): Ecco…

 

Vig 8)

Controcampo. In quinta sinistra vediamo Eremia di spalle. Ha alzato il braccio destro e sta indicando avanti a sé, in mezzo al cielo. In quinta destra bassa vediamo la nuca di Morga. Anche lei sta guardando verso il centro del cielo. In mezzo alla vignetta, in lontananza, si distingue una figura volante che si sta avvicinando. Si tratta di una carrozza volante trainata da 8 cicogne (è ancora troppo lontana per essere distinguibile, quindi puoi sbizzarrirti sulla forma). In cielo si intravede il sole e una delle lune, a seconda di come le hai disposte in precedenza. Se riesci fai vedere che il vento scompiglia i capelli della bambina e le vesti della donna. 

BALLOON EREMIA (centrale basso): …la carrozza rossa. Mettiti al mio fianco e accogli tua madre.

 

ALESSANDRO SQUADRITO

 

 

***

 

ALESSANDRO BALLUCHI

 

 

***

 

BARBARA CIVILINI

 

“That’s all Folks!”

 

P.S.

Un immenso grazie a Roberta Rizzo, per avermi concesso la fiducia di lavorare sulla sua creatura assieme ai due Alessandri e a Barbara: i tre eccezionali disegnatori che hanno prestato le loro matite e la loro abilità per l’occasione.

Grazie ancora a te, amico mio, per tornare di tanto in tanto tra queste pagine… ti aspetto tra qualche mese (o forse prima, chissà…), per portare avanti assieme questa esplorazione “Tra le righe del non scritto”.

Se questa sorta di avventura a puntate ti è piaciuta, o se vorresti che essa venisse riproposta andando magari a variare i termini e gli attori della disfida, non devi far altro che battere un colpo inviandoci una email, o scrivere le tue impressioni sulla pagina Facebook di iMaecenas.

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