Incontri karmici

di Federico Buratti

2' di lettura

Chi sono io non ha molta importanza, ma vi racconterò una breve storia.

 

Lo scorso febbraio partii verso la fiera Mantova Comics 2017, nel tentativo di riuscire a fare qualche colloquio con gli editor là presenti.

Negli ultimi mesi infatti avevo aggiornato il portfolio delle mie colorazioni inserendo, oltre a qualche vecchio lavoro, anche diverso materiale nuovo preparato con molto impegno.

 

 

Mentre attendevo, appoggiato ad una parete nella zona adibita alle revisioni, i miei occhi vagavano per la stanza.

 

C’erano molti ragazzi, alcuni sicuramente più giovani di me. Erano tutti indaffarati a sfogliare e ricontrollare il proprio portfolio. C’era chi discuteva con un amico, chi era venuto persino con sua madre…

 

Io ero lì da solo, come faccio di solito.

Ma come accade sempre, incontro qualcuno… quegli incontri che definisco karmici.

 

C’era un gruppo di ragazzi che a occhio e croce avevano la mia stessa età. Uno di loro, vestito abbastanza elegante, teneva con sé una cartella gigante; sembrava un portaborse, ma non capivo cosa si fosse portato dietro.

Così mi avvicinai incuriosito, rompendo il ghiaccio con non so quale frase. Tra un discorso e l’altro mostrai anche il mio portfolio e fui felice della loro positiva reazione nello sfogliarlo.

 

Un po’ di speranza di essere preso dall’editore era tornata.

 

Iniziò così la mia conversazione con Marco il quale poi mi presentò anche il resto del gruppo: Alessandro e Alberto. Mi ricordo che mentre attendevamo l’arrivo dell’editore andammo in un’aula vuota, e finalmente quella grande cartella fu aperta rivelando il suo “misterioso” contenuto: un fumetto davvero interessante e originale intitolato “I Misteri di Onirica”.

Parlammo per diversi minuti del loro lavoro, di come avesse preso vita in poco tempo e di tutte le evoluzioni che aveva “subito”.

 

Avevano un gran progetto tra le mani, a differenza mia che non sapevo per quale motivo mi trovassi lì.
Poi però, mesi dopo, tutto fu chiaro.

Avevo conosciuto iMaecenas, ed era solo l’inizio…

 

Passarono alcuni mesi e Marco mi contattò per una prova colore su un nuovo progetto, “Era nell’aria…”, una storia tratta da un romanzo di Alberto davvero ben scritta.

 

Il problema, però, fu la colorazione in tricromia che andavano cercando: una tecnica che ancora ad oggi ho sperimento poco; infatti la mia tavola fu scartata e, nonostante avessi fatto del mio meglio, non restai soddisfatto.

 

 

All’inizio dell’estate Marco e Alessandro mi hanno ricontattato per parlami di “Xolot”, un progetto basato sulla creatività di una classe di bambini a cui Alessandro ha insegnato a disegnare.

Fui subito colpito dall’idea, ma anche da quel disegno grezzo e stiloso, e accettai così di fare una tavola di prova.

 

Fin da subito ci fu una fusione perfetta tra il mio colore e i disegni di Alessandro: una giusta sintesi trovata con estrema facilità.

 

 

E così, a distanza di mesi dal primo incontro, nacque la prima collaborazione tra me e iMaecenas.

 

 

Il karma non sbaglia mai.

 

 

Ah, per chi se lo stesse chiedendo, ovviamente a Mantova il mio portfolio fu scartato… ma questa è un’altra storia! Chissà… forse prima o poi ve la racconterò…

Prima di lasciarvi, ecco invece un piccolo estratto del mio attuale portfolio!

 

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