La Psicologia del colore

di Marco Russo

6' di lettura

Chi ha delle capacità artistiche e le potenzia con lo studio e il lavoro sviluppa molte competenze.

Per esempio un disegnatore è un po’ anche un architetto, un fashion designer, uno scenografo, un direttore della fotografia, un make up artist e molto altro.
Il dono di vedere le immagini abbraccia vari aspetti, e uno di questi è certamente il mondo del colore.

Ci rapportiamo al colore fin da piccoli e dietro di esso c’è una forte psicologia che viene usata a dovere da determinate figure professionali, come coloro che lavorano in ambito pubblicitario o cinematografico.

Su questo tema ci sono molte cose di dominio pubblico e conoscenza comune: per esempio il fatto che il rosso è il colore della passione.

 

Ed è assolutamente vero!

 

Non a caso verrà messo sulle labbra di ogni donna ogniqualvolta debba apparire sensuale.

Tuttavia ci sono molte altre cose sul mondo del colore che non sappiamo!

Ogni colore ha un effetto su di noi, che se conosciuto può essere utilizzato sulle immagini che realizziamo come artisti.

 

Ma quindi come si decide che colore usare?

 

Questa decisione si può prendere sostanzialmente in due modi:

  • D’istinto: ovvero abbandonarsi alle suggestioni che il nostro cervello riceve a livello subconscio.

Esempio: guardo una tavola in bianco e nero e penso subito, in un attimo, che la vedrei bene di un bel verde foresta (per chi si fosse perso il mio articolo “Dal digitale al tradizionale”)

  • A fronte di uno studio: ovvero analizzare la struttura dell’immagine e cosa deve comunicare, in modo da fare delle scelte cromatiche ad hoc.

Esempio: ho un’immagine dove un personaggio è sul cornicione di un palazzo e sotto di lui vediamo uno scorcio della città. Riflettendo penso che i colori freddi danno un senso di lontananza, quindi decido di dare all’immagine un colore freddo di base (per esempio un blu).
Se però all’orizzonte, dietro al nostro personaggio, ci fossero delle fonti di luce la sua sagoma dovrebbe apparire tutta nera, in ombra. In un caso del genere inserire una luce calda altrove risolverebbe il problema. Illuminerà il personaggio è lo renderà visibile risaltando in mezzo a tutto il blu, creando un interessante gioco di luci.

 

Infatti la prima cosa da fare è decidere se l’immagine vi ispira un qualcosa di caldo oppure colori freddi.

Stabilire dunque la TEMPERATURA che avrà la tavola è il primo fondamento.

 

Successivamente potrebbe servire una controluce che fornisca un adeguato CONTRASTO. Un’immagine che non ha dei buoni contrasti può risultare piatta e senza carattere.

Certo, per un logo o per illustrazioni didattiche o segnaletiche useremo colori flat (ovvero campiture, stesure uniformi del colore senza variazione alcuna), ma se immaginate una copertina di un film sono sicuro che noterete alti contrasti (come stiamo per vedere).

Quindi, proprio come dicevamo sopra, se abbiamo una tavola a colori caldi inserire delle tonalità a temperatura fredda potrebbe dare un bell’effetto di contrasto.

 

Oltre a questo, bisogna sempre stabilire la SATURAZIONE del colore.

Diamo qualche definizione.

  • Un colore POCO saturo è un colore che ha una grossa componente di grigio al suo interno;
  • Un colore MOLTO saturo è un colore quasi puro, fotonico!

 

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Wonder Woman Poster – La posa e i colori

 

In questa locandina di Wonder Woman possiamo vedere diverse (ottime) tecniche di regolazione del colore.
Proviamo a scendere nel tecnico!

 

La posizione

Innanzitutto la posa dell’eroina è sì dinamica, ma in quel preciso istante potrebbe essersi fermata per un micro-secondo, come se avesse visto qualcosa che la spinge a bloccarsi; oppure è un singolo fotogramma del suo movimento per prendere e lanciare il carro armato…

Questa posa offre un’impronta iconica degna di un’eroina!

 

I Colori

Perché proprio quei colori?
La predominanza di arancione comunica energia!

 

“Sommando la forza luminosa del giallo

con la vitalità del rosso,

ne risulta l’arancione!

Un colore entusiasmante e festoso”

 

In cromoterapia per esempio è utilizzato per curare la depressione.
Infatti l’arancione richiama a grande vitalità, fiducia in se stesso, ottimismo e buonumore denotando forza, onore e generosità; simboleggia anche la comprensione, la saggezza, l’equilibrio e l’armonia interiore.
Ma la tavola contiene anche altro.

Vediamo infatti anche la presenza di azzurro.
L’azzurro è emblema di lealtà e di idealismo; trasmette senso di pacatezza e richiama un comportamento armonioso verso l’ambiente e le persone.

Non vi sembrano tutte descrizioni calzanti per la nostra eroina Wonder Woman??!

I colori di questa locandina sono saturissimi!
Arancio da una parte e azzurro dall’altra… un tramonto fortissimo.

Il messaggio è che la potenza della natura è comparata alla potenza della donna.

 

L’argomento è quindi “il prodigio”!

 

Queste considerazioni sono fondamentali perché nel costruire la nostra immagine dobbiamo chiederci cosa dovrà esprimere.
Disegno, fotografia, colorazione… sono tutti strumenti che possono aiutare in questo complicato linguaggio.

 

COLOR ROOM – Le luci

 

Le luci di un’immagine professionale sono sempre corrette?
Riprendendo un esempio, se scattassi io una foto di una donna che alle sue spalle ha la luce del tramonto (nella stessa posa di Diana) probabilmente riprenderei soltanto una silhouette scurissima.

Invece la nostra eroina ha alti contrasti su di sé: nessuna ombra che la copre o che ne nasconde le fattezza e il costume. E nonostante questo, ha qualcosa che le fa ombra proprio sopra di sé.

Questo ci fa capire come un artista vada sempre alla ricerca della bellezza e della perfezione.
Certo, la bellezza è soggettiva e non andrebbe sempre catalogata e stereotipata, tuttavia non possiamo ignorare né liberarci dalla concezione che la società ci impone così prepotentemente.

Quindi nelle nostre immagini abbiamo licenza di fare tutto (sempre con un senso), compreso l’idealizzare le luci.

Personaggi che vivono nell’ombra, oscuri come Batman o Daredevil, che si palesano solo di notte, senza tali artifici non si potrebbero disegnare, colorare o riprendere. Servono luci aggiuntive messe sapientemente.

Proprio come è stato fatto nel poster cha abbiamo appena visto.
Serve dunque aggiungere altro per ottenere una fotografia simile.

 

Fotografia?

 

Guardate quanto la tonalità, la temperatura, il contrasto e la saturazione del colore incidono sulla stanza che segue: un lavoro svolto da alcuni direttori della fotografia di un film.

Eppure è sempre la stessa!

 

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Nell’immagine sopra è notte: la stanza è illuminata dalla luce di un altro ambiente casalingo.
È una luce calda, accogliente.
Si nota anche la luce fredda di una lampada sulla sinistra.

 

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In quest’altra scena l’ambiente è illuminato dal sole. Siamo di giorno.
Nonostante ciò non c’è una luce forte, forse perché il cielo è nuvoloso.
Non saprei dire questa luce a quale ora della giornata corrisponda, tuttavia con questi colori sembra qualcosa di malinconico. L’aria sembra essere piena di pensieri e riflessioni.

 

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Siamo sul far della sera… La luce dalla finestra é troppo forte e bianca per essere la luna.
Sicuramente è altro, come una luce artificiale.
Nel buio, una luce calda sulla sinistra illumina scaldando i colori freddi della notte.
Se non ci fosse quella luce sembrerebbe una situazione di pericolo, qualcosa che si nasconde nell’oscurità.

 

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In questa versione invece il sole entra prepotente dalle finestre. Sembra essere alto nel cielo. Forse è tardo mattino.
Con questi colori caldi si crea un’atmosfera di buon umore. Chiunque si sveglierebbe felice con questi colori!
E chiunque tornerebbe a casa felice percependo tanto calore.

Come avete visto, nonostante le molte variabili e regolazioni, la colorazione resta un processo molto naturale e fluido.
Confido che facciate buon uso di queste mie semplici dritte, a metà tra il disegno e la fotografia!

Applicatele nel vostro lavoro e nella scelta dei vostri colori!

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