Materiali e Consigli (per gli acquisti)

di Marco Russo

8' di lettura

Cari lettori, con questo post ci andiamo ad infilare in una delle più grandi diatribe di sempre.

Da una parte, nell’angolo sinistro, abbiamo quelli che:

 

“Per fare un buon lavoro servono buoni strumenti”

 

Nell’angolo destro invece, abbiamo quelli che:

 

“Se sei bravo ti servono solo le mani”

 

Questa sfida non avrà mai un vincitore perché ognuno ha il proprio metodo e le proprie esigenze.

Personalmente sono a favore dei buoni materiali che aiutano un bravo artista a creare qualcosa di eccellente anche se, ahimé, questi ausili sono davvero costosi!

Parto con il parlarvi dei materiali che uso di frequente per disegnare in modo tradizionale.

 

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Pittura

Per dipingere si usano generalmente gli acrilici.

Perché?

Principalmente per i tempi brevissimi di essiccazione, aiuto fondamentale per essere veloci!

Gli artisti della storia dell’arte, e molti grandissimi pittori moderni, utilizzano l’olio che sembra essere per antonomasia lo strumento di un pittore. Tuttavia l’olio è il mezzo più difficile in assoluto per dipingere, in quanto è una “pasta” quasi scultorea che non perdona nessun errore.

L’olio, a differenza dell’acqua, richiede quasi una settimana per asciugarsi del tutto: un enorme vantaggio per l’autore che può riprendere il lavoro anche giorni dopo, trovando il colore sempre fresco e pronto.
Tuttavia per le tempistiche dei fumettisti diventa quasi impossibile!

Gli acrilici invece perdonano quasi tutti gli errori, dato che sono coprenti e quindi basta ristenderli.
Ci sono ottime marche: io in genere uso gli acrilici Maimeri.
Sono italiani e sono disponibili in molti colori e tipi.
Sono molto accessibili: un vasetto costa intorno ai 5€ e dura un sacco!
I colori Maimeri non subiscono una forte mutazione con il passare del tempo o a contatto diretto e prolungato con la luce solare. Sono quindi molto consigliati.

Segnalo anche un’altra marca, americana e più costosa, che è la Liquitex; mentre se dovete prendere dei colori per l’aerografo i migliori sono assolutamente gli “Aerocolor” della Schmincke.
Questi non vi si seccheranno negli ugelli intasandoli e sono un vero concentrato di colore. Sono intensi e spettacolari, e possono essere usati anche così con il pennello!

 

 Matite

 Le matite sono tra gli oggetti più comuni del mondo e sembrano tutte uguali, no?

In realtà un disegnatore sa riconoscere abbastanza bene la gradazione, qualsiasi matita gli capiti in mano, anche quelle dell’Ikea!

Prima di parlarvi di marche, vorrei spiegare questa cosa sul “riconoscerle”.

Come si sceglie una matita? Qual è la differenza tra l’una e l’altra?

Sostanzialmente le matite si dividono in due categorie: morbide e dure.

Le matite morbide sono quelle che partono dall’HB in poi perché la “B” sta per “Black”, ovvero nero. Quindi più numeri dopo la B ci saranno e più la matita sarà morbida.

Le matite dure invece sono quelle che iniziano per “H”, ovvero “Hard”.

Quindi la gradazione è questa:

  • se vedete una matita 4H vuol dire che è 4 volte Hard, quindi una matita molto dura, chiara, precisa, che non si può sfumare e non crea sbavature; al limite può lasciare il segno della pressione sul foglio essendo così dura. Questo tipo di matita è consigliata per i disegni geometrici o tecnici;
  • l’H invece è alla fine della gradazione delle dure ed è quindi la “dura meno dura”!;
  • dopo l’H c’è la F, che vuol dire “Fine Point”, cioè punto giusto, ovvero una via di mezzo tra la matita dura e quella morbida;
  • poi c’è l’HB che unisce le due realtà creando la matita media per eccellenza;
  • dopo l’HB c’è la B;
  • dopo la B tutte le altre che seguiranno saranno sempre più morbide.
    Per esempio una matita 8B è scurissima, non lascia segni di pressione sul foglio, si sfuma facilmente con il dito e se la toccate con il lato della mano ve la sporcherete, tanto che è morbida. Una matita del genere serve per fare i ritratti, il disegno dal vero, tutto ciò che sia moooolto artistico e poco razionale.

 

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Ci sono ottime marche: Staerdtler, Faber-Castell, Derwent, Lyra, Caran d’Ache, etc…

Io uso una grossa varietà di brand per le matite e non so isolarne una. Di sicuro vi posso dire che per ciò che è più geometrico mi spingo al massimo su una matita “F”, invece per tutto il resto uso delle matite 2B.

Negli ultimi anni sono passato quasi totalmente all’utilizzo delle micro-mine (Mechanical Pencil) piuttosto che la matita classica.
Queste, per chi le usa professionalmente con costanza, regalano vantaggi non indifferenti: non le devi mai temperare e la loro grandezza è così sottile che creano un segno precisissimo, ottimo per le matite definitive di una tavola o per quegli artisti che addirittura inchiostrano le tavole con le matite!

Per le matite colorate uso delle Faber Castell, ma sono innamorato maniacalmente delle Derwent Soft: matite colorate morbidissime tanto da essere coprenti; ve le consiglio vivamente e le potete riconoscere facilmente: sono quelle con il corpo marrone.

 

Penne a china (Drawing Pen)

 Le migliori amiche dei fumettisti.
Gli oggetti che per antonomasia vengono usati per inchiostrare una tavola. Sono precisi, non sbavano e non si sciolgono con l’acqua.

Perfetti per disegnare!

Purtroppo questi pennarellini, che non durano neanche moltissimo, costano dai 2,50€ in poi.
Le marche principali sono: Staerdtler, Koh-I-Noor, Pilot, etc…

Vi consiglio anche di provare quelle che vedete nella foto sotto, ovvero le Sakura, sono cinesi e tutto il set che vedete costa meno di 5€, ma sono ottime!

 

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Markers (Alcohol Markers)

 La marca per eccellenza di questi strumenti è Copic e sono dei pennarelli comuni a fumettisti e designer.
Sono molto costosi, partendo da prezzi come 4,50€ l’uno.

Sono una sorta di precisissimi acquerelli, disponibili in tutti i colori. Fatta eccezione del nero, sono trasparenti e mostrano ciò che è stato disegnato sotto. Si mescolano perfettamente tra loro perché hanno la giusta quantità di alcol all’interno, ovvero ciò che dà il tipico odore dei pennarelli indelebili. Tale mix li rende unici e ed è ciò che li differenzia dalle economiche imitazioni.

Inoltre questi markers hanno punte di varie misure, compresa una punta a pennello, morbida e lunga, adatta per inclinarsi e piegarsi come le setole di un pennello vero.
Ne esistono di varie serie con centinaia di colori e tutti sono ricaricabili.

 

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Personalmente prediligo l’uso dei pennarelli grigi di questo tipo.

Se faccio uno sketch con un nero, un grigio medio ed un grigio chiaro, riesco ad ottenere effetti molto interessanti.

Anche su una tavola inchiostrata la stesura dei grigi aiuta, in quanto delinea luci e ombre in modo molto leggero poiché, come dicevo prima, questi strumenti sono trasparenti e velati. Una volta messi i grigi potete decidere di applicarci sopra qualsiasi lavorazione desiderate!

 

Fogli

I tipi di fogli sono tanti e il primo consiglio che mi sento di dare è di farsi un proprio campionario.
La scelta del supporto è strettamente correlata all’utilizzo che ne dovete fare.

Probabilmente tutti hanno provato a dipingere su un foglio della stampante o sulla pagina di un quaderno; anche se il foglio non si è strappato a causa dello sfregamento del pennello bagnato sulle sottili fibre del foglio, sicuramente avrete pensato che quello non era un foglio adatto, e avete ragione!

Dovete usare l’acquerello?

Vi servirà un foglio da almeno 300gr in su perché necessitate di una forte resistenza all’acqua.
Quando un foglio si “imbarca”, ovvero si piega tirandosi e deformandosi, vuol dire che non era adatto.
Di supporti del genere ce ne sono di bellissimi e possono essere costosi se iniziate ad andare sui 600gr.
Hanno anche delle bellissime trame.
Io prediligo i semi-ruvidi e odio quelli ruvidi con la trama a righe, che per me è la peggiore.

Dovete dipingere ad acrilico?

Vi servirà un foglio da almeno 220gr in su.

Dovete inchiostrare o sketchare?

Un foglio liscio andrà benissimo.
In Italia ci sono i Fabriano che sono buoni, ma sono il minimo indispensabile in quanto non potete andare sotto l’F4 come spessore.
Se vi serve qualcosa di più ricercato ci sono i Canson, i rari Shoellershammer, gli Strathmore, etc…

 

Gomma

Sulle gomme ho solo 2 cose da dire:

  1. Se la gomma vi macchia il foglio vuol dire che non è buona!

Se però ve lo macchia una buona, basta che la strusciate su un muro o su una superficie ruvida per ripulirla dalla grafite; con la “gomma-pane” invece basta che la impastate un po’ prima di usarla, se fosse sporca.
Le gomme della Staerdtler vanno benissimo, come anche quelle Faber-Castell, etc…

  1. Comprate assolutamente una gomma elettrica!
    Sono precise e cancellano benissimo, costo: 10€.

 

Altri materiali consigliati

Ovviamente vi serviranno anche materiali tecnologici per conservare, editare, inviare i file o per crearli direttamente in digitale.

Per la tecnologia ci sono macchine più adatte di altre che a questo riguardo diventano costose.
In questo caso non mi sento di dirvi quanto dovete spendere e per cosa spendere.

Vi posso però dare qualche dritta sulla strumentazione che a mio avviso è necessaria.
Dovreste a mio avviso procurarvi almeno queste tre cose:

  • un computer, il più potente possibile
  • uno scanner A3+
  • un supporto per disegnare in digitale tra i tanti tablet, tavolette, pen-display etc..

Vi consiglio inoltre dei modellini anatomici come i Body Kun; questi vi aiuteranno tantissimo e potrete costruire dei veri e propri set disponendo luci e ombre per poi fotografarli.
Inoltre vedere come si muovono ridurrà gli errori anatomici: essendo questi fatti in modo da rispecchiare le forme anatomiche umane, sono a mio avviso di gran lunga superiori ai classici modellini di legno che hanno le parti del corpo abbozzate geometricamente come quando si disegna il vecchio caro “stick figure”. 

 

 

Questa è una bella carrellata sui prodotti più basilari e indispensabili.
Ci sarebbe molto altro da dire… e in futuro lo farò!

Intanto provate questi materiali e fatemi sapere come li trovate!

 

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