Speed Painting: FANTASTICI 4

di Marco Russo

5' di lettura

Popolo del web!

Oggi vi voglio parlare della colorazione digitale, proprio il lavoro che sto facendo per la graphic novel I Misteri di Onirica.

Non sono nuovo nel settore, tuttavia non sono nemmeno decenni che mi cimento in questo.

 

Il disegno digitale è comodo e veloce, ti permette di correggere, fare effetti bellissimi in poco tempo e se si lavora con una Cintiq® o altri prodotti Wacom® il tutto diventa più semplice!

Per farmi le ossa qualche anno fa chiesi a dei disegnatori importanti se potevo provare a colorare alcune loro illustrazioni (Alezander Lozano, Emanuel Simeoni, etc…).

Adesso lo uso molto, soprattutto per la PRE-produzione e per la POST-produzione di un’immagine perché, per quanto mi dia più soddisfazione realizzarla interamente a mano, potersi costruire la tavola ingrandendo, riducendo, ribaltando, aggiungendo punti di fuga, etc… rende tutto più comodo.
In aggiunta, a immagine fatta, regolarne le luci e i contrasti fa sì che questa acquisti una faccia molto più professionale.

Inoltre uso il digitale al 100% quando mi è espressamente richiesto dal cliente, come avviene di solito per le colorazioni.

A differenza degli strumenti e delle tecniche di colorazione tradizionali, che rischiano di alterare moltissimo il lavoro dei disegnatori, con Adobe Photoshop (il software che uso, ma ne esistono molti altri) posso creare/sovrapporre il livello del disegno in modo che esso non venga alterato; questo permette dunque di tutelare quella precisione maniacale che mettono i disegnatori per determinare la freschezza, lo spessore e la caratterizzazione di una linea!

 

E’ una cosa che dipende dai millesimi!

 

Se spezzo la linea di un disegnatore, se la assottiglio o la curvo di pochissimo rischierei di cambiare cose per le quali quel disegnatore è ciò che è, e cosa ha voluto comunicare.
Per questo se gli inchiostratori ancora si possono dividere tra quelli che inchiostrano a mano e quelli che inchiostrano in digitale, i coloristi, anche per essere più celeri, lavorano in digitale.

 

Ma nello specifico, come si svolge una colorazione?

 

Anche se il digitale ci aiuta a risparmiare tempo, ce ne vuole lo stesso tanto!!!

 

 

Il video che vedete qui sopra equivale ad ore di lavoro riprodotte in time laps, ovvero velocizzate in questo caso del 1000%.

Gli strumenti di lavoro sono: iMac 27” connesso a una Wacom Cintiq 24HD (nello schermo del iMac di solito metto un totale 1:1 dell’immagine) e Adobe Photoshop ultima versione disponibile.

L’illustrazione è una commission ricevuta sui Fantastici 4.

E’ stato un soggetto interessante da disegnare, dato che sono un po’ delle shooting star non molto in voga negli ultimi anni, quindi non c’è molta richiesta su di loro.

 

imaecenas_mecenate_dreamink_marcorussoart_f4pencil

 

Sono partito col disegnare l’immagine a matita, con una base di matita blu, e ho poi scannerizzato a 400 DPI, che forse sono pochi, infatti uso spesso anche le scansioni a 600 DPI (questo ovviamente, insieme alle dimensioni del foglio e ai livelli, aumenterà moltissimo le dimensioni del file, in genere dai 600mb ai 2gb e oltre; ecco perché diventa necessario un computer bello potente!!!).

Le tecniche di colorazione sono varie: spesso io coloro esattamente con lo stesso criterio che uso per dipingere tradizionalmente, ma in questo caso ho provato prima a mettere i colori flat (piatti, campiture) sull’immagine, caratteristico invece del metodo classico della colorazione digitale.

 

[02:02]

Come potete vedere ho dato un colore violaceo (sempre flat) allo sfondo.

 

Perché?

 

Dovete sapere che ogni colore può essere tendente ad una temperatura fredda o calda.
Il viola per esempio è composto dai 2 colori primari: ROSSO + BLU (oppure magenta + ciano).

Se aumentiamo la percentuale di rosso quindi, questo risulta più caldo, mentre se avesse una percentuale maggiore di blu risulterebbe più freddo.

In questo modo il colore può essere gestito e usato come e dove lo riteniamo adatto.

Nel caso del mio sfondo, questo viola tende leggermente al freddo (o almeno così lo vedo io sui miei dispositivi), per contrastare un po’ con la forte luce calda della fiamma della Torcia Umana!

 

[02:21]

Ho poi iniziato la mia parte preferita: il fuoco della Torcia!

Volevo che illuminasse con una luce forte e calda, ma in esatto contrasto con l’energia fredda della donna invisibile.

Ho prima messo dei colori medi e poi delle luci accesissime alle fiamme.

Quando si parla di luci è indispensabile ricordare che la luce si diffonde tantissimo nell’oscurità, per questo il 100% di nero è sconsigliato o addirittura vietato nelle immagini.

Se lavoriamo con delle luci, dunque, non dovremmo concentrarci solo sulla fonte vera e propria (per esempio la lama di una spada laser), ma sulla luce che questa propaga nell’ambiente.

Ecco perché più volte mi vedete aggiungere del colore (prima giallo, poi arancione) molto aerografato sopra le fiamme.

 

[05:47]

Come si può vedere, ad un certo punto ho messo un livello di arancione scuro su tutta la tavola dove poi ne ho cancellato in trasparenza alcune parti, come il cielo.

Quel colore non solo accendeva ancora di più la fiamma della Torcia, ma forniva un grosso contrasto a causa della forte saturazione.

 

[06:40]

Ottenuta la gradazione voluta, ho schiarito.

Dobbiamo sempre ricordare che i colori che vediamo a video, belli luminosi sul led dei nostri dispositivi, non sono quasi mai così sulla stampa. La carta non ha la retroilluminazione degli schermi, e le uniche stampanti che riescono nell’opera sono tipografiche calibrate con gli schermi dei LORO computer.

Quindi è meglio tenersi più sul chiaro, anche perché si fa sempre in tempo a scurire!

 

[06:54]

Ho anche applicato una texture per il fuoco per far sì che sembrasse ancora più reale mescolandosi col disegno.

A causa di queste luci ho continuato a giocare molto con la temperatura del colore dello sfondo, cercando molti effetti d’ambiente e tendenze di colore.

 

[07:53]

Con un altro livello a colore unico, violaceo chiaro messo in modalità Sovrapponi, ho raffreddato i colori freddi e riscaldato i colori caldi, facendo acquistare alla tavola un altro po’ di saturazione senza però scurire troppo.

 

E arrivati alla fine potete vedere il risultato finale!

 

imaecenas_mecenate_dreamink_marcorussoart_f4col

 

La tavola è composta praticamente da:

  • viola freddo tendente all’azzurro dal basso;
  • viola caldo tendente al colore delle fiamme dall’alto;

Questo rende così la tavola interessante a livello cromatico.

 

Sono soddisfatto dell’effetto contrastante tra la sfera di energia della Donna Invisibile e le fiamme della Torcia Umana.

 

Ho qualche dubbio sul colore del cielo, perché nonostante sia colorato in modo diverso dai palazzi ai lati, ho paura che non stacchi abbastanza, risultando un po’ piatto.

 

Inoltre il disegno presenta delle imperfezioni da migliorare, in modo particolare Mr. Fantastic con la sua manona elastica e La Cosa, personaggio creato con delle sproporzioni anatomiche (come anche Hulk, Thanos, etc…). Infatti tali colossi hanno le gambe troppo corte, le spalle troppo larghe ed una testa troppo piccola, dove il naso deve risultare piccolo e alto.

Anche se queste sproporzioni sono canonizzate, i personaggi tuttavia non devono mai sembrare ridicoli e nel caso di questa illustrazione le braccia della Cosa, a mio avviso, risultano troppo lunghe per un corpo del genere.

 

Non so se sapete, ma spesso rimetto mano a vecchi lavori per correggerli e di sicuro quest’immagine sarà tra quelle che prima o poi verranno riparate!

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